
La Provincia di Milano sostiene il programma One Laptop Per Child (OLPC) del MIT e il progetto di Comunità Nuova Onlus "Comunità Nuov(a)i Media": il 21 aprile 2009 si è svolta la giornata di presentazione del progetto.
"A mano a mano che aumenta la penetrazione dei media di informazione in un sistema sociale, i segmenti di popolazione con lo status socio-economico più alto tendono ad acquisire l’informazione più velocemente dei segmenti di più basso livello socio-economico, così che lo scarto di conoscenza tra questi segmenti tende a crescere piuttosto che a diminuire."
Tichenor, Donohue e Olien (“Mass Media and Differential Growth in Knowledge”)
Il progetto
“Give one, get one” (G1G1) è l'ultima idea in materia di aiuti allo sviluppo e in particolare all'educazione di un bambino povero: comprare due computer portatili low cost, il famoso “XO-1” creato da Nicholas Negroponte, e regalarne uno a un bimbo del cosiddetto Terzo Mondo.
Il laptop di Negroponte ha alcune caratteristiche che lo rendono facile da usare, proprio come giocattolo. Viene azionato da una semplice manovella. Lo si ricarica con l'energia solare o con una pompa a pedale. E ha un sistema operativo basato sull'open source Linux.
A sviluppare il progetto, nel 2005, fu l'organizzazione "One laptop per child" (OLPC), società no-profit del Delaware, creata da Negroponte e altri membri del Media Lab del celebre Mit (Massachussets Institute of Technology).
Inizialmente solo i governi potevano acquistare i computer in stock di grandissime quantità, ma dal novembre del 2007 è partita una campagna che ha permesso l’acquisto delle macchine anche da parte dei privati.
“Give one, get one” (G1G1) è l'ultima idea in materia di aiuti allo sviluppo e in particolare all'educazione di un bambino povero: comprare due computer portatili low cost, il famoso “XO-1” creato da Nicholas Negroponte, e regalarne uno a un bimbo del cosiddetto Terzo Mondo.
Il laptop di Negroponte ha alcune caratteristiche che lo rendono facile da usare, proprio come giocattolo. Viene azionato da una semplice manovella. Lo si ricarica con l'energia solare o con una pompa a pedale. E ha un sistema operativo basato sull'open source Linux.
A sviluppare il progetto, nel 2005, fu l'organizzazione "One laptop per child" (OLPC), società no-profit del Delaware, creata da Negroponte e altri membri del Media Lab del celebre Mit (Massachussets Institute of Technology).
Inizialmente solo i governi potevano acquistare i computer in stock di grandissime quantità, ma dal novembre del 2007 è partita una campagna che ha permesso l’acquisto delle macchine anche da parte dei privati.
Comunità Nuova Onlus con il progetto Comunità Nuov(a)i Media ha aderito al programma "One laptop per child" (OLPC) per l’acquisto e la diffusione dei computer “XO-1” sul territorio della provincia di Milano, dove l’associazione opera con le sue attività.
I computer saranno:
- distribuiti in Romania, Kenia e Palestina attraverso le organizzazioni con cui l’associazione opera in questi paesi (vedi sopra);
- utilizzati per favorire la riduzione del “divario digitale” che riguarda anche una larga parte della fascia di popolazione giovanissima nel territorio della provincia di Milano, attraverso 2 azioni:
a) la promozione presso le strutture dell’associazione sopra descritte di attività laboratoriali rivolte alla fascia 5-11 anni;
b) l’assegnazione diretta della maggior parte delle macchine acquistate dal progetto a minori considerati particolarmente meritevoli per la presenza di condizioni di svantaggio socioeconomiche e di predisposizione all’apprendimento di capacità per lo sviluppo della creatività e della crescita in generale.
I computer saranno:
- distribuiti in Romania, Kenia e Palestina attraverso le organizzazioni con cui l’associazione opera in questi paesi (vedi sopra);
- utilizzati per favorire la riduzione del “divario digitale” che riguarda anche una larga parte della fascia di popolazione giovanissima nel territorio della provincia di Milano, attraverso 2 azioni:
a) la promozione presso le strutture dell’associazione sopra descritte di attività laboratoriali rivolte alla fascia 5-11 anni;
b) l’assegnazione diretta della maggior parte delle macchine acquistate dal progetto a minori considerati particolarmente meritevoli per la presenza di condizioni di svantaggio socioeconomiche e di predisposizione all’apprendimento di capacità per lo sviluppo della creatività e della crescita in generale.

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